La Castagna di Montella

castagna di monrtlla

La castagna di Montella è considerata tra le migliori castagne prodotte in Italia. 
La coltivazione si concentra nel territorio dei comuni di Montella, Bagnoli Irpino, Cassano Irpino, Nusco, Volturara Irpina e Montemarano.
La castagna di montella deriva almeno dal 90% dalla varietà “Pallumina” e per il restante 10% dalla varietà “Verdola”.
Le principali caratteristiche di queste frutto sono la flagranza, sapidità e serbevolezza. Tali caratteristiche ne consentono l’utilizzo sia allo stato fresco che allo stato secco.
I frutti sono di forma prevalentemente rotondeggiante e di pezzatura media o medio – piccola. La polpa è bianca, croccante, dal sapore dolce; la buccia è sottile, di colore marrone carico, facilmente staccabile.  Allo stato fresco la castagna di montella può essere commercializzata a partire dal 4 ottobre dell’anno di produzione.
Può essere commercializzata, inoltre, anche allo stato secco: in guscio o sgusciata. Particolarmente apprezzata è la castagna infornata o del prete ottenuta con castagne in guscio essiccate e tostate e successivamente idratate con acqua.
L’essicazione avviene al’interno di locali chiamati gratali su graticci di legno. Al di sotto di tali graticci si accende un fuoco lento e continuo alimentato da legna generalmente di castagno.
Le operazioni di essiccatura si protraggono per circa 15 gironi dopodiché si procede alla calibratura ed alla selezione. Successivamente, le castagne  vengono  tostate  in  forni  per    30 minuti circa a 180 °C. Il prodotto così ottenuto prima di essere     commercializzato viene idratato immergendolo in cassoni di plastica utilizzando acqua o acqua e vino.
La castagna di Montella è stata fregiata nel 1987 del marchio DOC (l’unico prodotto ortofrutticolo italiano a potersi fregiare di questo riconoscimento) e tutelata dal 1992 dal marchio IGP.