ALICI (Engraulis Encrasicolus)

immagine alice e sardaL’alice detta anche acciuga, è un pesce appartenente alla famiglia degli Engraulidi e all’ordine dei clipeiformi. Si presenta con il corpo sottile ed è caratterizzato da occhi e bocca di notevoli dimensioni. L’acciuga è molto simile alla sardina. Simili possono essere, infatti, le dimensioni,  mentre la differenza principale sta nell’opercolo che è liscio nell’acciuga e dentellato a forma di ventaglio nella sardina. Inoltre un’altra caratteristica utile per riconoscere e distinguere le due specie è esaminare il profilo del capo. Nell’acciuga infatti la mascella inferiore è meno pronunciata di quella superiore. L’acciuga inoltre presenta un corpo più slanciato mentre quello della sardina è leggermente affusolato. L’alice ha l’addome privo di squame e il dorso azzurrognolo (da qui la definizione di pesce azzurro) che contrasta con i fianchi e il ventre argentei. Si presenta con dimensioni abbastanza piccole; la lunghezza più comune si aggira sui 12 cm, ma può arrivare anche a misurare 20 cm. E’ una specie migratrice presente su tutte le coste del Mediterraneo, si muove in gruppi avvicinandosi alla costa nel periodo della riproduzione che va da marzo a ottobre. Nelle stagioni più fredde le alici si rifugiano in acque più profonde. L’acciuga è ricca di proteine, acidi grassi Omega-3, proteine, preziosi minerali (calcio, ferro, fosforo e selenio). Questo pesce è ottimo sia fresco sia conservato sotto sale e sott’olio. Le alici non vanno mai consumate crude anche se marinate con limone e/o aceto ma devono essere sottoposte ad un trattamento di congelamento per almeno 24 h per scongiurare il rischio anisakidosi. L’anisakis è un verme parassita che vive nel ventre delle acciughe e nella sua carne. Se le alici vengono consumate crude (e non sottoposte  a congelamento) o poco cotte si corre il rischio di ingerire anche le larve di Anisakis che provocano l’intossicazione.

Alici impanate e fritte

Ingredienti per 4 persone

500 gr. di acciughe, 200 gr. di pan grattato, 100 gr. di farina, 3 uova, sale q.b., olio di arachide per friggere.

Procedimento

Per pulire le alici staccate con le dita la testa dal corpo, tirando dolcemente all’altezza delle branchie facendo così insieme con la testa verranno via i visceri che vanno eliminati totalmente. Esercitate quindi una lieve pressione delle dita lungo la schiena per staccare la lisca centrale, ed apritele “a libro”. Lavate i pesci e asciugateli con carta assorbente. Fate attenzione quando togliete la lisca a non fare dividere l’acciuga perché deve rimanere intera e aperta proprio come un filetto di pesce. Preparate 3 piatti piani, in uno mettete la farina, nel secondo il pangrattato e nel terzo sbatteteci le uova con un pizzico di sale. Prendete i filetti di acciughe e passateli nella farina, poi nell’uovo sbattuto e per ultimo nel pangrattato. Prendete una padella capiente e metteteci abbondante olio di semi di arachide. Aspettate che l’olio sfrigoli e mettete dentro le acciughe. Fatele friggere prima da una parte e poi dall’altra fino a quando non siano ben dorate. Appena le togliete dalla padella mettetele in un piatto con carta assorbente. Servitele calde. Per una preparazione più simpatica o per un aperitivo in piedi potete fare dei coni con la carta del pane piegato come se fosse un cartoccio.

ricetta alici impanate e fritte