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LE ALBICOCCHE DEL VESUVIO AL CAAN

Se vi dicessimo: “boccuccia, pellecchiella, vitillo, cafona, vicienzo e’ maria..” secondo voi di cosa stiamo parlando?
Ebbene sì, di albicocche. Ma non albicocche qualunque; di albicocche vesuviane!
La differenza non è di poco conto. Si tratta delle varietà residue (la stragrande maggioranza è ormai estinta) di albicocche coltivate in un’area del Vesuvio che va dai 50 ai 150 metri di altitudine, in terreni vulcanici e prevalentemente sabbiosi, e senza l’utilizzo di sostanze chimiche.

FOTO ALBICOCCHE

Raccolte a mano, tra giugno e luglio, sono estremamente dolci, di qualità organolettica superiore alle moderne varietà ma più deperibili e, quindi, poco in linea con le esigenze dei grandi mercati ortofrutticoli moderni.

Grazie però alla sinergia con Slow Food, associazione internazionale nata con l’obiettivo di promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta, salvaguardano la biodiversità, valorizzando le tradizioni locali e sostenendo chi coltiva nel rispetto dell’ambiente, sarà possibile trovare al CAAN le albicocche vesuviane venerdì 22 giugno

LOGO ALBICOCCA PRESIDIO 1

Per questa eccezionale giornata i produttori del Presidio Slow food Albicocca del Vesuvio saranno ospiti di alcuni Operatori del nostro mercato – che ringraziamo per la sensibilità dimostrata – per informare la clientela CAAN delle peculiarità e proprietà benefiche delle loro albicocche. Sarà inoltre possibile degustarle ed acquistarle, confezionate in uno speciale packaging sostenibile, marcato slow food.